Il ciclo uterino
Per tutta la durata del ciclo mestruale, anche l'utero (endometrio)
e il canale cervicale (cervice) si modificano in risposta alle variazioni delle concentrazioni nel sangue degli estrogeni e del progesterone (vedi figura).
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Variazioni dell’endometrio
I cambiamenti ciclici della mucosa dell’utero possono essere suddivise in tre stadi:

Lo stadio mestruale
Lo stadio mestruale inizia con il 1° giorno di mestruazione (giorno 1 del ciclo mestruale) e termina generalmente intorno al giorno 5. Durante lo stadio mestruale avviene la mestruazione, processo che consiste nello sfaldamento e nell'espulsione dall'utero di tessuto mucoso endometriale e di sangue. La mestruazione si verifica solo se l'ovulo non è stato fecondato. Il corpo luteo inizia a degenerare circa quattro giorni prima della mestruazione (il 24° giorno del ciclo). Mentre la mestruazione è ancora in corso, inizia a svilupparsi un nuovo follicolo.
Lo stadio proliferativo
La fase proliferativa, che generalmente va dal 6° al 14° giorno del ciclo, è associata alla crescita del follicolo ovarico, con conseguente aumento della secrezione di estrogeni. Concentrazioni sempre maggiori di estrogeni circolanti stimolano la crescita del tessuto endometriale. All'interno dell'endometrio proliferano i vasi sanguigni che provvedono al nutrimento necessario per la crescita. Si sviluppano inoltre delle piccole ghiandole che, in caso di gravidanza, secernono sostanze nutritive nella cavità uterina, con la funzione di nutrire l'ovulo fecondato. Entro il 14° giorno, l'endometrio è composto soprattutto di tessuto ghiandolare produttore di muco, tessuto che sebbene compia gran parte del suo sviluppo durante lo stadio proliferativo, non può svilupparsi completamente finché nel sangue non sia presente l’ormone progesterone. A tal fine sono necessarie l'ovulazione e la formazione del corpo luteo. Inoltre, l'ovulo non può impiantarsi nella parete endometriale finché il tessuto ghiandolare non si sia sviluppato interamente.
Dopo l'ovulazione sono necessari tre o quattro giorni affinché l'ovulo scenda lungo la tuba uterina e raggiunga l'utero. L'ovulazione si verifica di norma il giorno 14 o 15 del ciclo mestruale e l'ovulo raggiunge in genere l'utero tra i giorni 17 e 19. Nel frattempo, dal momento dell'ovulazione fino al giorno 27, si forma e si sviluppa il corpo luteo. Tra il momento dell'ovulazione e quello in cui l'ovulo raggiunge l'utero, deve essere presente nel circolo ematico una quantità di progesterone sufficiente a consentire l'inizio della fase secretiva uterina, e preparare così perfettamente l'endometrio per l'impianto.
Lo stadio secretivo
Dura generalmente dal giorno 17-19 al giorno 28, e coincide grosso modo con lo stadio ovarico luteinico. L'endometrio in questa fase si ispessisce, le ghiandole divengono allungate e tortuose e i vasi sanguigni si attorcigliano a spirale. Se durante lo stadio secretivo non avvengono fecondazione ed impianto dell'ovulo, il corpo luteo inizia a degenerare, per cui viene a cessare la secrezione ormonale. La rapida diminuzione degli estrogeni e del progesterone rende l'utero incapace di conservare l'endometrio ispessito, ed esso inizia a sfaldarsi. Si determina così la mestruazione.
In caso di fecondazione e impianto, l'endometrio ispessito si mantiene tale, e serve a nutrire l'ovulo fecondato e consentire l'annidamento. Anche il corpo luteo si conserva, e continua a secernere ormoni sessuali per tutto il periodo iniziale della gravidanza. Più avanti invece il mantenimento della gravidanza diventa opera della placenta.
Variazioni della cervice
La mucosa che riveste il canale cervicale (canale che collega l’utero alla vagina) presenta anch'essa variazioni che fanno parlare di un vero "ciclo endocervicale".
All'inizio della fase estrogenica le ghiandole della cervice sono poco ramificate con un rivestimento epiteliale sottile. Più avanti nella stessa fase, si notano numerose ramificazioni ghiandolari, l'epitelio di rivestimento diventa molto alto, con cellule disposte a palizzata: questo epitelio è ricco di secrezioni di tipo mucoso che si riversano nel lume ghiandolare. In fase secretiva il lume ghiandolare diventa più ristretto, si riducono le ramificazioni delle ghiandole e l'epitelio mostra una scarsissima secrezione mucosa.
Il muco cervicale ( vedi Caratteristiche)
svolge una duplice funzione: da un lato ha il compito di rappresentare una "barriera biologica" tra cavità uterina e ambiente esterno, dall'altro ha quello di favorire il passaggio degli spermatozoi, e anzi di proteggerli dalle secrezioni vaginali acide.
Durante la prima fase del ciclo, con l'aumentare del livello di estrogeni circolanti nel sangue, la produzione giornaliera di muco cervicale aumenta notevolmente, tanto da passare dai circa 60 mg dell'8° giorno del ciclo ai 700 mg circa del periodo ovulatorio. Al 12°-13° giorno del ciclo il muco, prima opaco, diviene chiaro, limpido, trasparente; la consistenza da vischiosa diviene fluida e filante.
Altra caratteristica di notevole importanza e significato è quella della cristallizzazione del muco cervicale, che può essere osservata al microscopio facendo essiccare il muco stesso su un vetrino. Anche questo fenomeno è indotto dagli estrogeni e si manifesta con la comparsa di una cristallizzazione a "piccole foglie di felce" già al 5°-6° giorno del ciclo, con arborizzazioni progressivamente più grandi fin verso il 12° giorno e un ulteriore aumento della superficie delle foglie di felce in fase ovulatoria (vedi figure sottostanti). Questi fenomeni favoriscono la progressione degli spermatozoi dalla vagina all'interno dell'utero.
Durante l’ovulazione, il muco presenta quindi:
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massima produzione
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massima chiarezza
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massima filamentosità (Spinnbarkeit)
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cristallizzazione a foglia di felce (Fem-test positivo)
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massima penetrabilità per le spermatozoi
Durante la fase luteale, sotto l'azione e del progesterone, il muco cervicale perde tutte le qualità acquisite durante la prima fase sotto l’influsso degli estrogeni: diviene scarso, viscoso, opaco e cristallizza in lunghe strisce ben diverse dalle immagini caratteristiche a foglia di felce.
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Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2011



